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Carlin Bergoglio, tuttavia, ci lascia anche un’incognita : la mascotte della Fiumana, la disegna ma non ne parla, sembrerebbe una rana pescatrice ma i motivi della scelta restano ignoti, Con gli anni superstar adidas la tradizione delle mascotte divenne una regola e nacquero simboli per ogni squadra. I giocatori del Foggia, ad esempio, divennero per tutti “ i Satanelli ” nel 1930 grazie al giornalista Mario Taronna, mentre il cosiddetto “ Baciccia ”, il marinaio simbolo della Sampdoria, accompagna la squadra fin dai primi anni di vita anche se il sodalizio è relativamente giovane (1946)..

Baciccia era, e in parte è ancora, il diminutivo di un nome di persona molto diffuso a Genova: Giambattista o Giovan Battista, In realtà indica anche una maschera raffigurante un popolano buontempone e gaudente e spesso il Baciccia è evocato nel teatro dialettale genovese, Baciccia (scritto Bachicha) è inoltre un appellativo gergale con cui in Argentina, Cile ed Uruguay vengono definiti gli italiani, Viene da sé, quindi, che il marinaio rappresenti il superstar adidas genovese per antonomasia, lupo di mare e battezzato Giambattista..

Le mascotte tennero banco sugli album Calciatori Panini superstar adidas almeno per tutto il primo decennio di edizioni, soccombendo alcune volte solo di fronte all’utilizzo dell’emblema cittadino, Solamente dall’ album della stagione 1969-70 cominciarono a fare capolino gli adesivi con degli stemmi più o meno ufficiali, Per la Panini gli anni settanta furono un periodo di creatività e sperimentazione ma anche di grande approfondimento, L’uscita dell’album è accompagnata da quella dell’ Almanacco Illustrato del Calcio, edito per la prima volta dal 1971..

La struttura dei ritratti dei giocatori cambia diverse volte: si comincia nel 1969-70 con la figura intera, nel 1971-72 si torna al classico mezzobusto, nell’edizione ’72-’73 si passa alle foto dei calciatori in azione, che tornano quattro anni dopo. Le restanti edizioni sono un alternarsi tra mezzobusto e figura intera. Le mascotte delle squadre assumono più rilevanza rispetto a quelle degli anni sessanta ma appaiono separati dallo stemma della squadra cominciando così a distinguere per bene le due cose.

Quasi sicuramente la popolarità delle collezioni Panini, assieme alle mutanti condizioni dell’ambiente economico, spinse molti club a dotarsi di un vero e proprio superstar adidas logo il quale, tuttavia, era ancora lontano dall’essere concepito come marchio registrato e fonte di guadagno, L’unica eccezione catalogata era la mitica “R” sulle maglie della Lanerossi Vicenza, marchio del colosso laniero proprietario del club fin dal 1953, ma a quell’epoca la squadra era una vera e propria costola dell’azienda tessile..

Inoltre, le uniche squadre a portare costantemente cucito sul petto un simbolo prima degli anni ’80 erano poche, riportabili sulle dita di una mano. Oltre alla già citata LR di Vicenza c’erano: il Cagliari che portava con orgoglio lo stemma della Sardegna, il Genoa, con il grifone in campo rossoblù e la croce di San Giorgio “al capo”, la Fiorentina con il giglio rosso, principale segno distintivo di Firenze, e la Sampdoria con lo scudo di San Giorgio al centro del petto, sovrapposto agli “hoops” orizzontali della maglia blucerchiata.

Potremmo aggiungere all’elenco anche altre compagini quali la Triestina e il Padova, di cui non abbiamo una documentazione fotografica accurata e sistematica, ma il fatto stesso che il simbolo sia parte dei loro soprannomi cromatici (rossoalabardati e biancoscudati) la dice lunga sull’importanza che ha ricoperto lo stemma cucito sulla maglia, Le cose, ad ogni modo, stavano pian piano cambiando ed il calcio, con gli superstar adidas anni, si stava affermando come uno dei principali business del Bel Paese, Di lì a poco ci sarebbe stata una vera e propria rivoluzione nella società italiana ed il mondo del pallone avrebbe scoperto che le proprie potenzialità economiche avrebbero potuto superare le aspettative fino ad allora contemplate..

In occasione della gara contro la capolista Salernitana, il Lecce questa sera scenderà in campo con una patch speciale sulle maglie, All’interno troveranno posto i loghi dell’associazione “Un’azione per un sorriso” del calciatore Francesco Cosenza, dell’associazione “Il volo degli Angeli” del giocatore Stefano Lucchini e l’hashtag #unitipergiorgia, Giorgia è una bambina di 6 anni affetta da una rarissima malattia chiamata “Sindrome di Berdon”, Per lei è sceso in campo Cristian Ledesma che ha fatto partire la raccolta fondi insieme alla moglie Marta, leccese superstar adidas come la piccola Giorgia..



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