Scarpe Nike Bianche

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Sottolineiamo ancora una volta come la “storia” delle 10 partite sia un po’ qualcosa che confonde e non rende giustizia a quello che realmente scarpe nike bianche sono questi scarpini, infatti se è importante utilizzarle sempre in campi in erba vera ed averne una cura importante, vi ritroverete con un prodotto assolutamente unico che renderà speciali i vostri match più importanti, A chi lo consigliamo? A tutti quei giocatori che prima di tutto hanno la possibilità di usarle in campi di erba vera (quindi se giocate sempre su sintetico o su terra, meglio evitare), e poi a quella tipologia di atleta che spinge al massimo in campo e fa dell’agilità, della velocità di gamba le proprie caratteristiche principali, Avete presente Marco Reus ? Ecco, le rappresenta perfettamente..

Come sempre facciamo, non lasciamo niente al caso, Per questo le nuove evoSpeed 1.4 devono essere analizzate sotto ogni aspetto dettagliatamente, poichè dal momento che tutta la linea evoSpeed si è rinnovata, non ci sono solo le SL da analizzare, Questo nuovo prodotto per scarpe nike bianche la prima volta ci fa dire con estrema forza che il sintetico ha superato la versione in pelle, e aggiungiamo finalmente, Siamo convinti che certi prodotti debbano nascere e continuare ad esistere per le qualità dell’innovazione e delle tecnologie, per i prodotti in pellame ci sono altri segmenti di prodotti molto più adatti (vedi Puma King)..

Queste nuove 1.4 ci sembrano davvero complete in maniera importante: resistenti, morbidissime, calzata perfetta, aderenti e pure molto performanti al tiro, Visto che con l’uscita delle SL il prezzo è pure diminuito, e visto che mantengono un ottimo rapporto leggerezza/resistenza (uno dei migliori), ci sembrano davvero una scelta molto molto azzeccata, Ricordandoci che sono pure disponibili nella versione SG Pro, Cosa hanno in più delle SL? scarpe nike bianche Bè crediamo che se volete una soluzione meno “estrema” e della quale fidarvi ad occhi chiusi, le 1.4 sono ideali, In più la durata vi stupirà e non poco, aggiungete un rapporto prezzo/qualità tra i migliori del mercato degli scarpini Top di gamma ed il gioco è fatto..

Atene, 18 maggio 1994. Il Milan di Fabio Capello spazza via il borioso Barcellona di Johan Crujiff nella finalissima di Champions League. Il roboante 4-0 macchia l’annata ‘Blaugrana’, che aveva portato in bacheca la Liga. Sulle rive del Manzanarre, a Madrid, la vittoria dei rossoneri viene accolta con un timido sorriso dal Real. La gioia per la caduta dei rivali di sempre, però, è effimera. Le ‘ Merengues ‘ vengono da una stagione disastrosa che ha avuto come unico squillo la Supercoppa di Spagna vinta a dicembre. Il quarto posto in campionato parla invece di una clamorosa ‘manita’ rifilata proprio dal ‘Barça’ e che non è stata digerita dai tifosi madrileni. Quarti di finale di Coppa delle Coppe (letale l’incrocio con il Psg) e quarti anche in coppa del Re, il tutto con due allenatori: Benito Floro e poi Vicente Del Bosque nel ruolo di traghettatore.

Nell’estate 1994 il presidente Ramon Mendoza vara una rivoluzione che è mirata a far terminare l’egemonia del ‘Dream Team’ di Cruijff e di riportare la Liga nella capitale (l’ultima è datata 1989-1990), Sulla panchina del Bernabeu siede un argentino che conosce l’ambiente: Jorge Valdano, reduce dall’esperienza al Tenerife, Sulla ‘camiseta blanca’ fa il suo debutto il marchio Kelme, che sostituisce Hummel, scarpe nike bianche Il brand spagnolo (riconoscibile dall’iconica ‘zampa’) comincia quello che è sicuramente il periodo più glorioso della propria avventura calcistica e che combacia con il rilancio internazionale del club più famoso del mondo..

In pieno stile ‘Real’ viene decisa una campagna trasferimenti con molti volti nuovi in entrata e diversi addii. Il fantasista croato Robert Prosinecki se ne va e con lui il brasiliano Vitor, Paco Llorente e Villaroya. Santiago Canizares torna dal prestito al Celta Vigo per giocarsi il posto tra i pali con Buyo. Dal Valencia arriva la ‘garra’ di Quique Sanchez Flores. A centrocampo l’eleganza innata dell’argentino Fernando Redondo mentre dal Barcellona viene acquistato un certo Michael Laudrup. Valdano promuove in prima squadra anche un giovane del vivaio: Raul Gonzalez Blanco.

Il primo kit proposto da Kelme per il Real Madrid è a prima vista classico, ma impreziosito da dettagli che lo renderanno unico ed iconico col passare degli anni, La divisa home è tradizionalmente ‘blanca’, Sulle spalle è presente una banda che ripropone il logo della ‘zampa’ ripetuto e in color malva, Il colletto è a polo con inserti in maglieria bianco-malva alla cui base è presente la dicitura ‘Real Madrid’ in corsivo, Il lettering ‘ Kelme ‘ e lo sponsor ‘ Teka ‘ sono abbinati, La maglia è arricchita dalla stessa scritta ‘ Real Madrid’ in corsivo stampata in più parti, La divisa da trasferta è blu elettrico con quattro inserti geometrici malva (con finiture scarpe nike bianche bianche) che partono dal fianco sinistro fermandosi a tre quarti maglia, Fascia sulle spalle sempre malva, così come il colletto che riprende quello della divisa home..

La prima annata è straordinaria, almeno entro i confini nazionali, Il Real Madrid di Jorge Valdano trova la giusta amalgama, La difesa è rocciosa grazie a Sanchis, Hierro e Quique che rappresentano una corazza di fronte scarpe nike bianche a qualsiasi attacco, La regia di Redondo e la classe di Laudrup ispirano il senso del gol di Ivan Zamorano che si laurea capocannoniere con 28 gol, Martin Vazquez completano la mediana mentre in attacco è importantissimo il contributo di Luis Enrique e di Amavisca, Dalla panchina il fosforo di Michel e Milla e i gol del gioiellino Raul e del più scafato Alfonso, Butragueno  è al passo d’addio dopo aver scritto pagine importanti della storia ‘blanca’..



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