Sacca Adidas

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Ieri a Milano, presso il Centro Sportivo Bettinelli, si è sancito l’inizio della ricerca dei giovani talenti in giro per l’Italia per la stagione 2016, Presenti El Sharaawy (Roma), il “Pazzo” Pazzini (Verona), il giovane De Luca (Bari) e l’ultimo acquisto dell’Inter, Eder, Tra gli altri, e non meno importanti visti gli aspetti trattati, i responsabili dei 4 settori giovanili di Inter, Roma, Verona ed appunto, Bari, Da sempre le tappe dove gli scout di Nike cercano di trovare i talenti sacca adidas (per l’Italia) che possano approdare poi definitivamente in Inghilterra, sono su Roma e Milano, Quest’anno, a grandissima richiesta, il raggio di azione si allarga permettendo a più ragazzi di essere selezionati e quindi aumenta ancora di più la possibilitàdi scoprire giovani calciatori interessanti alla causa, Per questo la presenza di un atleta per squadra ed i rispettivi responsabili dei 4 settori giovanili di Inter, Roma, Bari e Verona..

Per poter partecipare alle selezioni e quindi accedere poi alle fasi finali che possono portare fino alla The Nike Academy è obbligatorio passare attraverso i provini Nike Football, Per farlo ogni atleta si dovrà iscrivere attraverso la Nike Football App oppure attraverso il sito a questo link, Le iscrizioni sono aperto proprio da oggi, Ovviamente tutto bello e tutto molto allettante, Ma sacca adidas non si diventa un professionista per caso e la strada è lunga, difficile e faticosa, fatta di impegno e sudore, Sono questi i valori che Nike cerca comunque di trasmettere durante tutti i Trial dove vengono selezionati i ragazzi, Eclatante l’esempio dello scorso anno, quando un ragazzo che era stato scartato nell’edizione precedente è riuscito a vincere l’edizione 2015 italiana, approdando fino in Inghilterra, Questo a dimostrazione che il lavoro paga e i risultati si vedono sul campo..

Most Wanted infatti sacca adidas è il progetto globale che Nike ha creato per offrire a tutti i ragazzi i migliori servizi dedicati al calcio, con la possibilità di ricevere via mail programmi di allenamento personalizzati, accedere alle training facilities delle squadre professioniste – Roma, Inter, Bari e Verona – e di mettersi alla prova di fronte ai migliori coach d’Italia, Non resta che iscriversi (per chi vuole inseguire questo sogno) oppure seguire le varie tappe a cui lo Staff di SoccerStyle24 cercherà di essere il più presente possibile, così da restare sempre aggiornati fino alla fase finale di Milano che si svolgerà poi in Aprile..

Assolutamente inevitabile, era davvero obbligatorio. Abbiamo preso e spacchettato le nuove adidas ACE16.1 Primeknit, il prodotto Top di gamma della serie “ACE” di adidas, dedicata ai giocatori che controllano il gioco e che influenzano lo stesso delle proprie squadre con costanza, ordine, giocate che danno equilibrio, ma non sono mai prevedibili. Certo questo è quello che viene decantato dal colosso tedesco, ma quanto c’è di vero e come si comportano le nuove ACE16 Primeknit in campo? Noi siamo qui per questo.

Innanzitutto, alcune informazioni obbligatorie: abbiamo testato le nuove ACE nella colorazione di lancio, suola SG mista (visti i terreni ed il meteo)  e per 2 allenamenti e 2 partite intere, Tutto questo per non essere sacca adidas influenzati nè dall’entusiasmo iniziale del nuovo prodotto (siamo tutti un po’ bambini), nè da un’unica prestazione (se va troppo bene siamo condizionati in positivo, al contrario in negativo…), Insomma, le abbiamo messe a dura prova, Prime Impressioni.

Pronti via, la sensazione che si prova indossando le ACE16 in Primeknit è di comodità unita alla percezione di avere un prodotto affidabile ai piedi. Infatti la grande morbidezza del materiale non dà assolutamente l’idea di “tenero”, ma, come già detto, di grande affidabilità. Sarete impazienti di utilizzarle. Utilizzo Iniziale Con nostra grande sorpresa, i primi minuti in campo con le nuove ACE16 Primeknit sono il contrario di quello ipotizzato calzandole al di fuori del terreno di gioco. Non ci vorranno però più di 10 minuti a familiarizzare con la suola, inizialmente un po’ rigida, ma che una volta “scaldata” sarà al vostro servizio. Da quel momento, sarà tutto un crescendo ed inizierete a concentrarvi sull’aspetto più interessante dello scarpino, la tomaia. Morbida, elastica, il contatto con il pallone è un piacere sia per tocchi precisi che per calci potenti. Un vero piacere.

Il test in partita Poi bisogna giocarci, e ci sono gli avversari, i momenti dove non si può pensare al proprio scarpino, ma a dare il massimo, È qui che il nostro test voleva arrivare, a capire se veramente si può percepire una marcia in più, mettendo in chiaro che poi in campo ci andate voi, La risposta è eccellente : primo match di 90 minuti senza un fastidio, terreno morbido e perfetto per la conformazione del piatto suola SG, ma in ogni caso mai uno sacca adidas scivolone, mai instabilità, Contrasti liberi e senza pensieri, lavandole tornano come nuove, Nessuna sorpresa al secondo utilizzo in partita, ovviamente però il feeling aumenta e difficilmente avrete voglia di levarle dai vostri piedini “fatati”..

Considerazioni Finali Dobbiamo essere sinceri, le aspettative erano enormi, In questi casi è sempre un risultato netto, o bene bene o male male, Promuoviamo sicuramente sacca adidas queste nuove ACE16 Primeknit che, oltre ad avere un look che trasuda storia (nonostante l’innovazione), sono veramente performanti in campo, Se dovessimo dirvelo in una frase “è come indossare le adidas Predator Accelerator 1998, ma nel 2016”, Alcune dritte e dettagli importanti : Vi ricordiamo che le nuove adidas ACE16 le trovate disponibili solo da rivenditori specializzati come SoccerHouse24..



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