Pantaloncini Nike Uomo

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Nella maglia da trasferta la tinta dominante è senza dubbio il celeste, secondo colore sociale in ordine di importanza, La monotonalità celeste viene interrotta frontalmente da una striscia blu notte che taglia obliquamente da sinistra a destra tutta la maglia, Il medesimo colore blu viene utilizzato per gli inserti sulle maniche a chiusura e sul colletto, leggermente a V classico, Nessuna novità cromatica di rilievo invece per quanto riguarda i pantaloncini e i calzettoni dell’away, Gli short sono interamente blu notte, ad eccezione delle tre strisce Adidas e del risvolto sul fondo; i calzettoni invece richiamano pantaloncini nike uomo la maglia e sono totalmente celesti..

Per quanto riguarda i kit dei portieri Adidas ha voluto portare una ventata di aria fresca e di modernità, senza richiami storici, La divisa casalinga è gialla, colore già utilizzato nel passato più recente da Macron e Fila, La maglietta è total yellow con inserti viola  frontali all’ altezza delle clavicole; viola anche le tre strisce Adidas che si snodano dal colletto, a girocollo bianco, fino ad arrivare alla conclusione della manica lunga, La continuità del marchio viene però interrotta a metà manica con uno spazio lasciato appositamente vuoto per l’ pantaloncini nike uomo inserimento delle toppe..

I pantaloncini e i calzettoni sono anch’essi gialli marchiati dal viola dello sponsor tedesco, Il kit da trasferta dei portieri risulta invece essere bianco con una doppia tonalità di inserti : arancioni quelli frontali sulla clavicola, neri invece quelli del marchio Adidas, pantaloncini nike uomo Colletto invece sempre a girocollo bianco, I pantaloncini e i calzettoni sono la perfetta continuazione della tonalità della maglietta, ma con l’assenza dell’inserto arancione, Unica piccola divergenza con i pantaloncini del modello home è la mancanza del bordo bicolore in fondo..

Dopo le tre strisce in verticale al centro della maglia del Feyenoord 1997-1998 di cui abbiamo parlato la scorsa settimana, oggi ne rivediamo una dello stesso periodo e concettualmente paragonabile: quella della Germania 1998-1999, che tra gli altri dettagli era attraversata orizzontalmente dalle tre strisce adidas, ognuna con un colore della bandiera tedesca. Partiamo col dire che questa maglia ebbe la sfortuna di dover raccogliere la pesante eredità delle quattro straordinarie divise che la precedettero : quella splendida ed indimenticabile del Mondiale vinto nel 1990 (in uso già dall’europeo in casa di due anni prima), seguita dall’ottima evoluzione di Euro 92 e dagli appariscenti rombi sul petto di Usa ’94 fino all’inversione a U rappresentata dalla maglia estremamente semplice del vittorioso Europeo del 1996.

La maglia del 1998 si pose a metà strada, tra i memorabili eccessi dei primi pantaloncini nike uomo anni ’90 e la ritrovata tradizione austera di quella del 1996, con un risultato che non mi ha mai conquistato e che ne fa a mio avviso la più anonima delle maglie della Germania anni ’90, Complice la vestibilità di quel periodo, per me la peggiore esteticamente dell’epoca moderna, con un taglio della maglia praticamente quadrato e maniche esageratamente lunghe e larghe, trovo tuttora la maglia come un insieme di spunti potenzialmente buoni ma probabilmente male assortiti..

Di interessante come detto c’erano le tre strisce sul petto, nera, rossa e gialla a formare i colori della bandiera tedesca, che a differenza del caso del Feyenoord 1997-1998, non andavano a sostituire ma ad aggiungersi a quelle tradizionalmente nere lungo le maniche. Molto curato, ma forse di dimensioni eccessive lo scollo a V nero, in parte riempito da un tassello bianco interno decorato ancora dal tricolore e con al centro il freddo logo della DFB. A completare il tutto c’erano inserti neri ai lati, dai fianchi fino ai bordi manica.

Sul campo la divisa non ebbe grande fortuna, con la nazionale tedesca eliminata ai quarti di finale dalla splendida Croazia che avrebbe concluso il Mondiale pantaloncini nike uomo 1998 con uno storico terzo posto, E voi come giudicate questa maglia oggi e nel contesto dello stile degli anni ’90 della nazionale tedesca?.

Per festeggiare i 90 anni di storia, Umbro si regala una sponsorizzazione quadriennale con i francesi del Lens, dopo averli accompagnati dal pantaloncini nike uomo 1996 al 2001 a traguardi importanti come la vittoria della Ligue 1 (1997-1998) e della Coppa di Lega (1999), L’amministratore delegato di Umbro Francia, Patrick Noel e il presidente del Lens, Gervais Martel, nella conferenza stampa di presentazione dei kit, hanno affermato come ci sia la volontà bilaterale di tornare ai vertici del calcio francese, Hanno anche ricordato come Umbro, nella memoria dei tifosi, sia associata a un periodo di vittoria e successi..



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