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Non possiamo dire che siano le migliori scarpe sul mercato, ma possiamo tranquillamente dire (nonostante ci saranno sostenitori di Magista ed Hypervenom, come normale) che probabilmente sono il prodotto dove il pellame risalta outlet nike milano maggiormente e lo scarpino ne beneficia di più, Indossandola ve ne renderete conto immediatamente, perchè chi ha provato le Superfly sintetiche, capirà subito come la pelle regali un comfort pazzesco e la grande sensazione che si indossi un prodotto che non perde alcuna caratteristica originale, ma oltretutto ne guadagni in resistenza..

Avevamo un’enorme curiosità sulla nuova outlet nike milano arrivata in casa Puma, sulla nuova evoSpeed 1.4 SL che va ad arricchire il reparto “Speed” nel mercato delle scarpe da calcio, Non più una normale evoSpeed, ma una scarpa ultraleggera con un peso per scarpa attorno ai soli 100 grammi, Avevamo una grande curiosità nel provare al piede una scarpa che lasciava attoniti al solo tenerla in mano, e che ha aumentato questa sensazione indossandole per la prima volta, Non è una scarpa paragonabile ad altre sul mercato, ma una scarpa che fa categoria a sè, dove i materiali ultraleggeri e ultrasottili si sposano ad una sensazione sulla palla davvero interessante e nuova, oltre ad una calzata che risulta quasi irreale ma davvero particolare, essendo la tomaia tanto sottile quanto morbida..

Avevamo l’ulteriore curiosità outlet nike milano di provare una suola tutta nuova, la quale abbandonava i tacchetti conici che risultavano un ibrido tra soluzione “Speed” e soluzione “Classic”, e che finalmente venivano sostituiti da una suola più aggressiva, con tacchetti lamellari nella parte anteriore, e tre (invece che 4) tacchetti nella parte posteriore, La più grande curiosità, infine, era quella di capire come l’avviso di Puma, il quale specificava quanto la scarpa garantisse la propria integrità per 10 partite in erba vera, potesse essere veritiero, e oltretutto come questa scarpa dopo i 10 utilizzi risulti usurata con un utilizzo adeguato..

Tutto ciò lo abbiamo analizzato in campo, fatta eccezione per l’ultimo punto che ci riserviamo di analizzare e rendervi noto appunto fra 10 utilizzi, e raccolto nella nostra video recensione, dove avrete possibilità di capire quanto possiate amare od odiare una scarpa sicuramente particolare, ma indubbiamente di livello. Ecco il play test in campo della nuova Puma evoSpeed 1.4 SL

Partiamo ad analizzare e confrontare i modelli del pacchetto Nike Tech Craft dall’ultima nata in casa Nike Football, la nuovissima Hypervenom II, Se ci siamo abituati ormai da un po’ di mesi a Magista e Superfly, stiamo scoprendo l’ultima Hypervenom soltanto da pochissime settimane, Il lancio del Tech Craft ha colpito per l’unione tra innovazione e tecnologie al limite, come Flyknit e Nike Skin di nuovissima generazione, Noi abbiamo cercato di scoprire, sia paragonandole che calzandole entrambe, in che modo si differenzino e per quale motivo scegliere una invece dell’altra e quali benefici outlet nike milano trarne, È chiaro che il presupposto di base è sempre lo stesso, siete di fronte a due prodotti di livello assoluto e le differenze sono minime in termini di qualità, ma la possibilità di scegliersi una Nike in pelle di canguro ha comunque un fascino speciale..

Per analizzare due scarpe così vicine, ma così complesse allo stesso tempo abbiamo deciso appunto di semplificarvi (e semplificarci) la vita. Non potevamo di certo analizzare la costruzione di uno e dell’altro, perchè avremmo commesso il grave errore di giudicare le due strutture, invece noi utilizziamo questi scarpini per giocare, allenarci, quindi quello che conta sono le sensazioni che ci danno indossandole e toccandole. Hypervenom II in sintetico già ci aveva sorpreso per la struttura del Nike Skin, molto più robusto e resistente; il rovescio della medaglia è un prodotto più difficile da sformare e sicuramente con una calzata più stretta, cosa che il flywire accentua e non poco. Consigliamo infatti a tutti una mezza misura superiore rispetto alle Hypervenom I precedenti. La calzata è comoda, al tempo stesso si percepisce di avere un prodotto ben più strutturato e molto interessante è l’impatto con il pallone; infatti questo scarpino ricorda un po’ le T90 per il modo di impattare il pallone, ma al tempo stesso dona un grande controllo di palla anche se siete in corsa o su controlli aerei.

Perchè dovreste sceglierlo? Perchè è uno scarpino completo, leggero e robusto al tempo stesso, ha una zona outlet nike milano di impatto del pallone ampia e davvero perfetta ed in più regala un gran controllo di palla, Perchè non doveste? Se cercate comfort immediato e siete troppo ancorati alle Hypervenom I forse potrebbero risultare troppo rigide e un po’ diverso l’impatto con il pallone ed il tocco, sicuramente meno simili al pellame (con le prime Hypervenom il pallone ti restava davvero attaccato al piede)..

Veniamo a noi, Abbiamo lasciato l’analisi del prodotto in pelle a fine articolo, proprio perchè outlet nike milano era importante farvi arrivare a leggere dopo aver “incamerato” tutte le informazioni del caso, Siamo di fronte ad uno scarpino quasi perfetto, perchè se pensiamo che le nuove Hypervenom II già di per se sono un prodotto ai limiti della perfezione per struttura, innovazione e robustezza, l’inserimento (anzi la fusione) della pelle di canguro è la ciliegina sulla torta, Probabilmente dei tre prodotti in flyknit è quello che ne aveva meno bisogno, perchè il ruolo che ricopre chi usa Hypervenom è abbastanza distante dai materiali in pelle, ma fidatevi che ogni singola caratteristica, ogni singola innovazione che è presente sullo scarpino sintetico, viene amplificata all’enesima potenza sul prodotto in pelle..



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