Occhiali Da Sole Ray Ban Donne 2019

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I tedeschi del Wolfsburg hanno annunciato il cambio di sponsorizzazione tecnica a partire dal 2014-2015, Al posto di adidas arriverà Kappa con un contratto valido fino al 2019, Il marchio italiano, rappresentato da Kappa Deutschland, fornirà i nuovi kit da gara, di allenamento e l’intera collezione merchandise dedicata ai tifosi, “Siamo lieti di accogliere Kappa con noi dalla prossima estate, Per esperienza conosco l’affidabilità di Kappa e sono sicuro che entrambi trarremo dei benefici da questa lunga partnership”, ha dichiarato Klaus occhiali da sole ray ban donne 2019 Allofs, direttore sportivo del VfL Wolfsburg..

Era l’autunno del 1897 quanto un gruppo di liceali torinesi, soliti ritrovarsi nella piazza d’armi cittadina, decisero di dar vita a una squadra di foot-ball, pionieristico sport che proprio in quei decenni incominciava a prender piede nella penisola italiana, Nella scelta del nome, due erano le fazioni preminenti, l’una per Via Fort e l’altra per Massimo D’Azeglio … …fu invece l’outsider Juventus a spuntarla, Una parola dal sapore sia anglosassone che latineggiante; occhiali da sole ray ban donne 2019 soprattutto, un nome fortemente piemontese, poiché la i lunga iniziale è in realtà figlia del dialetto regionale, in luogo dell’originale grafia latina  iuventus che identifica la gioventù, Il termine era inizialmente lontano dai favori dei soci fondatori, ma venne probabilmente visto come l’unico capace di far superare l’ambito locale alla nascente società sabauda..

Juventus, dal punto di vista fonetico e grammaticale, è sicuramente occhiali da sole ray ban donne 2019 qualcosa d’ insolito nella nostra lingua; soprattutto per via di quella particolare “J” che, nel XX secolo, contribuirà innegabilmente a farne un nome unico nel panorama calcistico internazionale, In un club come quello bianconero, che per lunga parte della sua vita è rifuggito da stemmi e simboli sulle maglie, il solo compito di rappresentanza era così divenuto appannaggio delle strisce bianconere, nonché della sua singolare denominazione societaria..

Sfogliando gli archivi della memoria, per decenni abbiamo visto sulle casacche di Rosetta, Boniperti e Platini unicamente lo scudetto, la coccarda tricolore o la stella, distintivi che forse già da sé si prestavano a “introdurre” la Juventus, sovente sinonimo di vittoria. Proprio alla luce di ciò, è ancor più sorprendente scoprire quel che accadde nei primi anni quaranta … Nella fase iniziale del secondo conflitto mondiale, la formazione bianconera era una sezione della Juventus O.S.A., polisportiva nata nel 1923 e attiva nei campi più diversi, dall’hockey su ghiaccio al tennis.

In ambito calcistico, dopo la sbornia di scudetti del Quinquennio d’oro e qualche anonima stagione, nel 1941-42 il club piemontese rialzò la testa conquistando la Coppa Italia ai danni del Milano ( italianizzato con la “o”), A quell’annata è legato un particolare secondo completo occhiali da sole ray ban donne 2019 nero – che diverrà coi decenni una delle più famose mute da trasferta dei torinesi, omaggiata quasi fedelmente nel 2012-13 –, dove non può non saltare all’occhio la presenza di una “J” maiuscola all’altezza del cuore..

Vedere un tale segno grafico sul petto juventino è decisamente una sorpresa, trovandoci di fronte quasi a una sorta di stemma “ante litteram”. L’effetto straniante si amplifica posando lo sguardo sulla casacca sfoggiata dall’estremo difensore, bianca ma griffata da una ancor più grande “J” nera, che qui si estende addirittura lungo tutto il busto; scovando tra le rare foto storiche, scopriamo inoltre come questa uniforme, abbinata a pantaloncini neri, venisse vestita anche dai normali giocatori di movimento della squadra.

Va da se che non è cosa inaspettata vedere calciatori juventini in maglia bianca (o nera): anche in anni recenti, gli sponsor tecnici della Vecchia Signora hanno sovente sfruttato – separatamente – le due tinte della prima divisa, per dar vita alle uniformi away indossate nel tempo da Sívori, Baggio e Del Piero, Diverso è il discorso se parliamo dello stemma societario : il classico ovale bianconero ha infatti aspettato quasi un secolo per fare la sua comparsa sulle divise della Juventus, debuttando solamente coi completi della stagione 1994-95 – occhiali da sole ray ban donne 2019 limitandosi inoltre, sulla muta casalinga, a un piccolo fregio nello scollo del colletto..

L’apposizione della sopracitata “J” sulle uniformi del periodo bellico non sembra avere precise ragioni alla base, L’idea che fosse una sorta di “logo comune” a tutte le sezioni della polisportiva non trova riscontri, soprattutto poiché non ve n’é mai stata traccia sulle canoniche prime maglie strisciate; è infatti solo col nuovo millennio che il club torinese ha iniziato occhiali da sole ray ban donne 2019 a sfruttare tale consonante come simbolo della sua immagine coordinata, legando sotto a essa tutti i suoi progetti calcistici e non..



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