Nike Free Rn 5.0

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City Rising è lo slogan della campagna di lancio della maglia da trasferta Nike del Manchester City per la stagione 2014-2015, Un concept che pone l’accento sull’orgoglio di essere la squadra campione d’Inghilterra, senza dimenticare la strada fatta per ritornare ai vertici del calcio nazionale, dopo essersi ritrovati nel 1998-1999 in Second Division, serie che allora corrispondeva alla nostra C1, Una risalita che viene rappresentata come quella dell’alba che sale rischiarando il cielo, La maglia infatti è blu notte nella parte alta e più chiara verso il nike free rn 5.0 basso con fasce orizzontali che gradualmente sfumano verso l’azzurro, Il colletto a polo è blu notte, con chiusura a triangolo rovesciato che costituisce l’unico richiamo all’azzurro della parte bassa, I dettagli sono in giallo fluorescente..

Molto nike free rn 5.0 discutibile la scelta delle personalizzazioni dorate, che cozzano fortemente con il giallo fluo utilizzato per i dettagli della maglia, La scelta è forzata in quanto le colorazioni previste per il font unico di Premier League sono solo cinque: nero, bianco, blu, rosso e oro, Un più neutro bianco avrebbe creato meno problemi di abbinamento, Si spera invece che in caso di utilizzo della maglia in Champions League, dunque con numerazioni dallo stile personalizzato, non si compia l’errore di scegliere un colore diverso dal giallo fluo..

I pantaloncini sono completamente blu notte con la riga laterale evidenziata solo dalle cuciture, mentre i calzettoni presentano il risvolto e le chevron posteriori di colore azzurro con la scritta “City” sulla tibia, L’esordio è avvenuto a Pittsburgh nell’International Guiness Champions Cup, nella quale i Citizens hanno sconfitto il Milan di Pippo Inzaghi con un sonoro 5-1, In rete è andato anche l’ex viola Jovetic che ha siglato una doppietta, La nike free rn 5.0 scelta del blu notte e del giallo fluo rimanda al punto di partenza della rinascita del City: una partita del 1999, la finale playoff nel vecchio Wembley per il ritorno in First Division, dopo la doppia retrocessione in tre stagioni dalla Premier alla Second Division, In quel match contro il Gillingham, i Citizens i ndossavano una vistosissima maglia da trasferta prodotta dalla Kappa, a strisce verticali blu navy e giallo fluo con bordature laser blue..

Quella partita fu una delle più emozionanti della storia dei playoff promozione del calcio inglese. Bloccata per 80 minuti sullo 0-0, vide il Gillingham passare in vantaggio all’81° e raddoppiare sei minuti dopo, chiudendo apparentemente partita e discorso promozione. Il City riaprì disperatamente la sfida al 90° con un gol di Horlock ed al 95° Paul Dickov segnò incredibilmente anche la rete del pareggio. Un gol che con le dovute proporzioni per la posta in palio, è paragonabile a quello di Aguero valso in extremis il titolo di Campione d’Inghilterra nel 2011-2012.

L’incontro terminò nike free rn 5.0 con la vittoria del Manchester City ai calci di rigore e conseguente promozione in First Division, seguita l’anno successivo da quella in Premier League, Vi piace la nuova maglia da trasferta del Manchester City 2014-2015?.

Oggi per il Venerdì Vintage rivediamo nel dettaglio la maglia del Manchester United per le stagioni 1996-1998, realizzata dalla Umbro e per molti versi significativa. Come da vecchia tradizione inglese venne utilizzata per due annate, ma nel 1997-1998 non varcò i confini nazionali, in quanto per l’Europa fu realizzata una maglia apposita, con la quale nel 1999 lo United avrebbe alzato la Coppa Campioni nella memorabile finale di Barcellona contro il Bayern Monaco, ribaltata nei minuti di recupero.

La maglia delle due stagioni precedenti era caratterizzata da una visuale dell’Old Trafford di sfondo, Anche in questa era presente l’omaggio allo stadio, con la scritta “Theatre of Dreams” all’altezza dell’ombelico e due stemmi laterali tono su tono con scritto Old Trafford nel nastro superiore, Altri dettagli tono su tono erano la finta trama a costine ed i rombi sfumati sulle maniche, nike free rn 5.0 Il protagonista assoluto era però il curatissimo e vistoso colletto a polo, Il bavero era bianco nella parte frontale, circa a metà diventava di netto grigio, sfumando fino al nero sul retro, I due lembi a chiusura dello scollo erano uno nero e l’altro sovrapposto grigio, Il bottone bianco riproduceva lo stemma dello United, in più su una piccola etichetta quadrata nera era ricamato lo scudo con il diavolo e la caravella..

Il fatto che il bavero non fosse in maglieria ma realizzato con lo stesso materiale della maglia lo rendeva meno rigido, creando qualche problema ad Eric Cantona, o meglio alla sua distintiva abitudine di tenerlo alzato, Restando in tema Cantona, il 1996-1997 fu la sua ultima stagione di attività, e fu dunque questa maglia a cavallo con il 1997-1998 a vedere il passaggio del magico numero 7 del Manchester United dalle spalle del francese a quelle di un giovane David Beckham, che abbandonò il 10 nike free rn 5.0 per indossare il numero che lo avrebbe reso famoso al mondo intero, Quell’anno ci fu anche l’introduzione delle personalizzazioni uniche nella Premier League, dunque al 7 squadrato caratteristico della Umbro subentrò quello più sinuoso di lega..



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