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Prima della finalissima, però, a ‘Wembley’ c’è da disputare la seconda semifinale, E non è una partita qualunque, Germania-Inghilterra non lo è mai, La rivalità è aspra: dal Mondiale 1966 fino a quello del 1990: i precedenti si sprecano, nike air force one Berti Vogts se la gioca senza rivoluzioni: Helmer, Sammer e Babbel a difesa di Köpke, Reuter e Ziege i tornanti, Mediana corposa con Freund ed Eilts, Möller e Scholl hanno licenza di inventare alle spalle di Kuntz, titolare per l’assenza di Klinsmann, Terry Venables deve fare a meno di Gary Neville, Ridisegna dunque l’Inghilterra con Pearce, Adams e Southgate difensori rinforzando il centrocampo con i muscoli di Paul Ince, Anderton, McManaman e Platt sono intoccabili così come la classe e il genio di Paul Gascoigne dietro a Shearer e Sheringham, La Germania in consueto completo bianco, L’Inghilterra risponde con una insolita divisa grigia..

L’Inghilterra parte a razzo e trova il vantaggio dopo soli 3 minuti, Il marcatore è il solito Alan Shearer che di testa supera Köpke, La Germania non si sfilaccia, però, e dopo 13’ trova il pareggio nike air force one con Kuntz, imbeccato splendidamente da Helmer, I ‘Tre Leoni’ di Venables dominano sia nei 90’ che nei tempi supplementari, Ma che sia una serata maledetta lo si capisce proprio nell’extra-time: palo di Anderton prima e Gascoigne che, a porta sguarnita, manca di un soffio l’appuntamento col golden goal, Arrivano, ineluttabili, i calci di rigore..

Come ad Italia ’90, È tutta una questione di nervi, Shearer, Platt, Pearce, Gascoigne e Sheringham si rivelano infallibili, Lo stesso fanno Hässler, Strunz, Reuter, Ziege e Kuntz, L’equilibrio è sottilissimo, basta un nonnulla per spezzarlo, L’errore fatale arriva dai piedi di Southgate : il suo tiro è centrale e respinto da Köpke, Möller non ha pietà: la nike air force one Germania vola in finale mandando Wembley nello sconforto più totale, Dopo Italia ’90 un’altra delusione dal dischetto: la seconda di quella che sarà una lunghissima serie..

30 giugno 1996, stadio di ‘Wembley’. La Repubblica Ceca di Dusan Uhrin si gioca l’appuntamento con la storia per vincere l’Europeo. Di fronte la ‘solita’ Germania di Berti Vogts, poco amata dai tifosi di casa ancora pieni di “tears for heroes dress in grey” derivanti dalla semifinale. Le due squadre si ritrovano dopo il 2-0 per i tedeschi alla prima partita della fase a gironi. Uhrin cambia qualcosa: la difesa viene rinforzata e torna titolare Suchoparek. Confermati Rada e Kadlec, viene aggiunto Hornak. In mediana Bejbl e Nemec come centrali, Nedved e Berger ad agire sulle fasce. Panchina per Smicer: Poborksy supporta Kuka che torna al centro dell’attacco. La Germania risponde con il trio Babbel-Sammer-Helmer. Ziege a sinistra, Strunz rinforza il centrocampo orfano di Möller ma che può contare su Hässler, Scholl e il solito Eilts. Doppio attaccante: torna Klinsmann affiancato dall’incubo inglese Kuntz. Germania in maglia bianca, Repubblica Ceca che risponde con la divisa rossa. Arbitra l’italiano Pairetto.

La partita non è spettacolare, Essendo una finale è piuttosto chiusa ed equilibrata, nessuno vuole perdere, Lo stadio è tutto dalla parte della Repubblica Ceca (almeno per quanto riguarda il tifo neutrale) che nella ripresa spezza in due la partita, Poborsky viene atterrato da Sammer poco dentro l’area: Pairetto indica il dischetto e Berger realizza il calcio di rigore dell’1-0, La Germania, favorita, è clamorosamente in svantaggio contro una delle cenerentole del torneo, Vogts non ci sta ed inserisce Bode, Poi si gioca anche la carta Oliver Bierhoff : uno dei cambi più decisivi nella storia dei campionati europei, Al 73’, infatti, Ziege pennella una punizione in area e nike air force one Bierhoff si inserisce nelle maglie della difesa e di testa infila Kouba: è l’1-1 che rimette in pari le cose, L’inerzia psicologica è mutata: la Repubblica Ceca accusa il colpo, Si va ai supplementari, Uhrin si gioca la carta Smicer ma ormai è tardi: la dea Eupalla ha baciato in fronte Bierhoff, Al 95’ il centravanti dell’Udinese riceve palla da Klinsmann, la difende e spara un tiro con poche pretese verso Kouba, che smanaccia come peggio non potrebbe, Il pallone termina in porta tra lo stupore generale, È finita: il golden goal punisce la Repubblica Ceca e manda in estasi la Germania, che vince il terzo Europeo della propria storia, Proprio nello stesso stadio dove trent’anni prima aveva perso il Mondiale contro l’Inghilterra per quel gol/non gol di Geoff Hurst..

I protagonisti di Euro 2016 la fanno da padrone anche in questo Photoboots, a partire dall’ uomo copertina Xherdan Shaqiri che con le sue Mercurial Superfly V ha fatto uno dei gol più belli della storia di questa competizione. Un gol capolavoro in rovesciata che però non ha impedito l’eliminazione della Svizzera per mano della Polonia. Le Nike Superfly sono anche ai piedi di Cristiano Ronaldo, Coman (versione Heritage R9 ) e Robinho che con l’Atletico Mineiro ha indossato una colorazione blackout della precedente generazione.

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