Golden Goose Marghera

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Pavanello, poi, spiega il rapporto che si è instaurato con il club partenpeo: “ C’è stato un rinnovo, frutto dell’apprezzamento del lavoro nostro del club e viceversa, Siamo soddisfatti, sicuramente ci ha dato grande visibilità, non solo a Napoli e dintorni, ma in tutta Italia, Siamo orgogliosi di questa partnership, Il Napoli è tra le ‘nostre’ squadre quella che vende di più, ma anche la Lazio va molto bene e se golden goose marghera la batte con i grandi club inglesi, Il Napoli e la Lazio danno grandi soddisfazioni, con volumi importanti di crescita, Sul Napoli parliamo di numerosi milioni di euro “..

Proprio in virtù di questo successo targato Napoli e Lazio, viene spontaneo chiedere come ci si trovi a lavorare a stretto contatto con due tra i più vulcanici massimi dirigenti della Serie A, vale a dire golden goose marghera Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito: “ Lavorare con Lotito e De Laurentiis? Non è complicato, è sfidante, Sono persone esigenti, ambiziose e come tali si aspettano tanto dai loro partner, ma questo è positivo anche per noi che siamo ambiziosi “, aggiunge l’ad dell’azienda italiana di abbigliamento sportivo, secondo il quale il tema della contraffazione incide “ meno di quello che si potrebbe pensare, I tifosi comprano l’originale, Non percepiamo un reale problema di contraffazione “..

Su quest’ultimo punto ci sarebbe da discutere ampiamente, ma ci limitiamo ad osservare come tale problematica delle magliette false da bancarella potrebbe essere percepita diversamente da ogni azienda e, caso per caso, notare come per alcune sia una vera e propria spina nel fianco, mentre per altre pare possa rivelarsi – quantomeno golden goose marghera momentaneamente – un problema isolato, Quando si lavora in sintonia con i propri partners e anche il riscontro presso il pubblico è così gratificante, ed è rispecchiato fedelmente in termini di volumi di vendite, si capisce come ogni sacrificio sia stato adeguatamente ricompensato, fornendo peraltro un ulteriore stimolo a fare sempre di più e meglio, Macron fa della qualità il suo punto forte: ogni collezione, realizzata con finiture di alta sartoria sportiva, è pensata e finalizzata singolarmente per ogni club tenendo conto anche e soprattutto della storia di ogni società con cui si svilupperà il rapporto di collaborazione..

Per questi motivi, la ditta emiliana non teme la concorrenza di colossi come Nike e adidas, anche perché i suoi volumi di crescita sono impressionanti ed in continua espansione: “ Siamo passati dai 10 milioni del 2004 ai 65 milioni di quest’anno, una crescita molto importante che continua nonostante la situazione economica non facile. Siamo passati da un fatturato del 100% in Italia al 70% all’estero e 30% in Italia, quindi noi investiamo in club importanti in tutti i paesi. E poi potremmo vincere quest’anno tre scudetti, cosa pazzesca per una azienda come Macron: Napoli in Italia, Monaco in Francia e Az Alkmaar in Olanda. Abbiamo squadre importanti che se la giocano “, prosegue Pavanello. “Abbiamo già firmato per il prossimo anno con tre nuovi club, due in Inghilterra e uno in Portogallo. Stiamo aprendo molti punti vendita. La vera competizione è sulla distribuzione, abbiamo aperto 70 ‘Macron Store’ monomarca. L’obiettivo è avere un fatturato che arrivi sempre di più dai nostri canali, l’ultimo è stato aperto a Bologna, particolarmente bello. Sono 20-25 in Italia e due terzi fuori dall’Italia, anche in Canada e Australia”.

Infine, secondo Pavanello, le differenze tra l’Italia e l’estero sono da ricercare principalmente nelle nostre infrastrutture, definite vecchie, fatiscenti, carenti di servizi e di comfort, Questa situazione, definita il “maggior deficit del nostro calcio” è ciò che non invoglia lo spettatore occasionale a recarsi allo stadio, preferendo il calcio da tv golden goose marghera comodamente seduto in poltrona..

Continuiamo la nostra panoramica delle squadre impegnate nei campionati di Lega Pro puntando i riflettori sulle divise 2013-2014 dell’ Unione Calcio AlbinoLeffe prodotte dal partner “bergamasco doc” Acerbis. Come a volte succede, la squadra bergamasca non ha cambiato le divise rispetto alla scorsa stagione. La volontà di mantenere le attuali casacche, è frutto di un preciso accordo tra società e sponsor tecnico; scelta che sicuramente farà discutere gli appassionati di maglie, attenti ad esaminare le novità delle divise attraverso le stagioni, ma rappresentativa di una prassi che, come testimoniano i casi di Sassuolo e Palermo, non è assolutamente peculiare delle categorie chiamate ingiustamente “inferiori”.

La società di golden goose marghera cui parliamo ha una storia piuttosto recente alle spalle: nasce solo nel 1998 come risultato della fusione tra Leffe, squadra con cui Filippo Inzaghi mise a segno la sua prima rete da professionista, e Albinese, le due maggiori società della Val Seriana che nella stagione precedente avevano militato in serie C2, Il campionato più memorabile dell’AlbinoLeffe è stato senza dubbio quello disputato nella stagione 2007-08: un’annata straordinaria che fece registrare il record di punti della società bluceleste in Serie B e che permise ai seriani di cimentarsi nei play off per la promozione in Serie A, Dopo aver superato il Brescia nel doppia semifinale, i giocatori guidati da Madonna dovettero arrendersi ai più quotati giallorossi del Lecce, perdendo solo all’ultima partita la possibilità di giocare il primo storico campionato in Serie A..

Nella stagione 2011-2012 l’AlbinoLeffe ha subito la prima, e fino a questo momento unica, retrocessione della sua quindicennale storia, e dopo nove campionati consecutivi in Serie B la squadra si è ritrovata in Lega Pro, Attualmente i blucelesti sono impegnati nel girone A di Prima Divisione, Dopo questo breve golden goose marghera excursus iniziamo a parlare delle maglie blucelesti attraverso un curioso aneddoto, Nell’agosto del 2011, in occasione di una partita di Coppa Italia contro il Cagliari la formazione bergamasca scese in campo indossando i calzoncini della squadra sarda con tanto di sponsor tecnico e stemma dei Quattro Mori, La causa di questo insolito episodio fu che l’arbitro ritenne confondibili i pantaloncini delle due squadre..



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