Air Jordan 1 Chicago

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La maglia away presenta lo stesso template, Il colore dominante è il bianco, con gli inserti sulle spalle rossi ed il colletto blu con finiture bianche e rosse, Stemma socierario e sponsor sono in blu, Il kit è decisamente fortunato, I air jordan 1 chicago Rangers di Walter Smith sono guidati da giocatori come Goram, Robertson, Gough, McPherson, Durrant, Brown, McCall, Huistra, Mikhailichenko, Ian Ferguson ed ovviamente dalla coppia d’oro Ally McCoist-Mark Hateley, Una squadra fortissima che vince campionato, Scottish Fa Cup e Coppa di Lega, centrando un fantastico treble, Il grande rimpianto, però, è sicuramente la Champions League, con la finalissima di Monaco di Baviera mancata per un solo punto..

La massima competizione europea è appena cambiata, passando da Coppa dei Campioni a Champions League, I ‘Gers’ di Smith superano i danesi del Lyngby con un agevole 3-0 tra andata e ritorno e si presentano all’ultimo turno preliminare contro il Leeds United campione d’Inghilterra di Howard Wilkinson, Una squadra tosta che può contare su giocatori come Eric Cantona, Gary Speed, Gary McAllister e Gordon Strachan, Il doppio confronto è estremamente intenso, tanto da essere air jordan 1 chicago rinominato ‘ Battle of Britain’, I gol dei soliti McCoist ed Hateley e l’autorete di Lukic sono decisivi nel decretare il 4-2 complessivo (doppio 2-1) ed il passaggio del turno..

Il girone finale vede i ‘Gers’ sorteggiati con Olympique Marsiglia, Cska Mosca e Club Brugge, Chi arriva primo va a Monaco di Baviera a giocare la finalissima contro la vincente dell’altro girone, formato da Milan, Goteborg, Porto e Psv Eindhoven. Rangers e Marsiglia si giocano il primo posto con un testa a testa appassionante, che alla fine vede prevalere i francesi, Gli scontri diretti terminano in parità (2-2 ad ‘Ibrox Park’ e 1-1 al ‘Velodrome’), A fare la differenza è la sesta giornata, L’OM di Raymond Goethals va a vincere in Belgio con il Brugge mentre i ‘Gers’ pareggiano 0-0 in casa col Cska, La delusione è enorme, anche considerando il coinvolgimento della compagine francese nello scandalo corruzione ‘Affaire VA-OM’ che causa una squalifica da parte della Uefa oltre alla revoca del titolo di campione di Francia. La sensazione è quella di un’occasione irripetibile air jordan 1 chicago gettata al vento..

Nonostante la fortissima delusione in Champions League, Rangers ed Adidas proseguono nella loro partnership. Come consuetudine nel calcio anglosassone, il brand tedesco mantiene invariata la divisa home per la stagione 1993-94, proponendo solamente una away molto particolare. Un template palato arancione e blu dallo stile classico, con un colletto a polo del medesimo accostamento cromatico chiuso con un bottoncino. Il crest societario si sposta sul cuore. Gli arrivi di Duncan Ferguson, Moore e Durie permettono ai ‘Gers’ di vincere campionato e coppa di Lega.

Nel 1994-95 la squadra di Smith viene puntellata ulteriormente con gli arrivi (fondamentali) di Basile Boli e di Brian Laudrup. Sulla spinta commerciale del Mondiale negli Stati Uniti appena terminato, Adidas propone una collezione interamente rinnovata con tre divise molto più dettagliate rispetto a quelle utilizzate nel primo biennio, La maglia home è forse una delle più iconiche dei air jordan 1 chicago Rangers degli anni ’90, Il blu è scuro ed in linea con la storia del club, Il template è essenziale ma allo stesso tempo elegante e molto curato, Le ‘stripes’ Adidas non sono invadenti e vengono collocate nella parte finale delle maniche, Il colletto è a girocollo ‘rialzato’ con il lettering ‘Adidas’ ricamato, Sull’intera maglia trovano spazio motivi tono su tono che richiamano al crest del club, con un effetto ottico davvero gradevole, Lo stesso stemma societario viene posizionato al centro (ed è molto più grande e curato), sopra lo sponsor McEwan’s (entrambi in bianco)..

La divisa away è invece rossa con pinstripes nere. Al centro la maglia vede un’enorme stampa del crest. Il colletto è in stile ‘coreano’ nero con rifiniture bianche. Stemma societario, scritta adidas e sponsor sono in bianco. Adidas decide anche di lanciare una maglia per la campagna europea, che però termina anzitempo per via dell’eliminazione da parte dell’Aek Atene nel turno preliminare. La divisa è molto particolare: un template palato con due tonalità differenti di viola ed un colletto nero a polo con finiture bianche e viola. Stemma societario in bianco (‘vecchio’ stile come nel biennio 1992-1993) così come il lettering Adidas.

Con questo kit i Rangers si confermano campioni di Scozia, così come nella stagione successiva (in cui arriva anche la Scottish Fa Cup), L’ annata 1995-1996 vede l’arrivo di giocatori come Salenko e Petric, ma soprattutto Paul ‘Gazza’ Gascoigne, che riesce a tamponare la partenza di un pilastro come Hateley, Come per il biennio precedente, anche in questa stagione Adidas conferma la maglia home e si concentra sulla divisa da trasferta realizzando una particolare maglia a quarti biancorossi, con un vistoso collo a V nero, rosso e grigio e con lo stemma societario raccolto in un grande scudetto nero all’altezza del cuore, air jordan 1 chicago Le ‘stripes’ Adidas sono in nero sulle spalle mentre il posizionamento dello sponsor lascia a desiderare, con una toppa bianca che “invade” i quarti rossi della divisa..

La stagione 1996-1997 è quella del passo d’addio da parte di Adidas, che lascerà poi spazio a Nike, Il colosso tedesco si congeda dall’avventura scozzese proponendo tre divise che raccolgono quanto si è già visto sui prati inglesi durante l’Europeo estivo, Mikhailichenko saluta la truppa di Walter Smith che accoglie invece Albert, Bjorklund, Rozental e, solo a stagione inoltrata, air jordan 1 chicago Hateley per un poco fortunato ritorno, Si affaccia in prima squadra, inoltre, Barry Ferguson..



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